domenica 28 giugno 2009

IMMAGINI E CULTURE

Se ci avvicinassimo da osservatori a una cultura sconosciuta, prenderemmo subito in considerazione i suoi riti e i suoi miti, affinché ci diano le chiavi per capire la loro visione del mondo, come vedono e sentono la vita, quali sono le loro priorità, per che cosa si sacrificherebbero e che cosa sacrificherebbero. Una sorta di agglomerato di codici della loro cultura della loro concezione del mondo. Questo insieme di informazioni ci potrebbe dare molte indicazioni alternative, per esempio, quale è l'origine di questo popolo, da dove potrebbe venire. Naturalmente anche lo studio del linguaggio ci sarebbe di grande aiuto, dalla fonetica al modo in cui chiamano le cose, le associazioni che creano e così via.
E se ci avvicinassimo alla nostra cultura nella stessa maniera che cosa potremmo scoprire di noi?
Quali sono i miti della nostra tradizione?
Noi abbiamo un' iconografia ben chiara che forse ci è così abituale da non accorgerci che ci trasmette codici e modelli di pensiero stabiliti e forse non felicissimi.
I miti religiosi della nostra cultura li conosciamo bene e per quanto ci siano cari, e permeino il nostro immaginario sacro dobbiamo ammettere che non invitano alla felicità terrena!!
Risultato di un lungo percorso culturale, che attraversa la tradizione latina, greca, egizia, e via via indietro, sono un intricato intreccio di storie, miti, leggende, immagini,inquietanti e artistiche, affascinanti e magiche che a qualche livello abitano e arricchiscono il nostro mondo immaginale.
Ma sono anche il frutto di scelte interpretative sempre in una certa direzione. Di certo non per caso, ma se la nostra realtà non ci piacesse tanto,se facessimo difficoltà come individui e anche come società a uscire da certi problemi, forse alcune scelte potremmo rivederle, alcune direzioni cambiarle o per lo meno capirle per accettarci meglio.
Sono rimasta colpita dall'osservazione di una psicoterapeuta , che osservava che ai suoi pazienti non proponeva la felicità ma l'accettazione dei disagi, perché la felicità non fa parte del nostro modello culturale.
Che cosa ci propone quindi il nostro modello culturale ?

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